Il Ddl post mortem passa in Senato

Un disegno di legge per rendere più facile la donazione alla scienza del proprio corpo è passato in Senato con la quasi totalità dei voti
Il Senato ha approvato il Ddl 733-122-176-697, “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e di ricerca scientifica”con 220 voti favorevoli, nessun contrario e 1 astenuto. Il testo passa ora alla Camera.

Con la legge sul post mortem consentiamo ai cittadini di poter scegliere di donare il proprio corpo alla scienza dopo la morte e aiutare così la ricerca e la formazione chirurgica. Un passo avanti per una Sanità più all’avanguardia.

«L’Italia ha sempre insegnato l’anatomia e la medicina al mondo» ha ricordato il senatore M5S Pierpaolo Sileri. Lasciare il proprio corpo alla scienza è utile a fini didattico-scientifici e per facilitare l’apprendimento e la formazione dei giovani medici e soprattutto per l’esercizio della chirurgia. Si prevede la possibilità per i cittadini di donare il proprio corpo dopo la morte a strutture sanitarie preposte. All’estero è infatti una pratica molto diffusa. «In Italia invece – ha ricordato il senatore M5S Giuseppe Pisani, relatore del provvedimento – il numero di donazioni del cadavere è limitatissimo perché la normativa vigente non è del tutto chiara né esaustiva. Approvando questo testo aiutiamo i giovani chirurghi, la formazione, la ricerca e il progresso colmando un vuoto legislativo importante».


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