L’Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria contesta i dati ministeriali sull’incremento di personale. La senatrice Pirro, M5S e la consigliera regionale Erika Guichardaz, Valle d’Aosta Aperta chiedono chiarimenti: «È l’ennesimo annuncio propagandistico e falso della maggioranza sul personale di polizia penitenziaria?»
Aosta, 10 ottobre 2025 – L’annuncio del ministero della Giustizia sulle nuove assegnazioni di personale alla Casa circondariale Brissogne Aosta aveva fatto ben sperare: 32 nuovi agenti sulla carta sono stati assegnati al carcere. Ma in realtà, secondo l’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria, 24 saranno trasferiti in altre sedi d’Italia e 5 sono già andati in pensione. «L’incremento reale dell’organico a oggi è di sole 3 unità, a fronte di una carenza originaria di 30 agenti. Questa è la matematica, quindi siamo ancora in carenza di 27 unità» denunciano dall’Osapp che segnala inoltre la mancanza da 8 anni di un comandante di reparto titolare. Secondo il sindacato le nomine dei nuovi agenti non incidono quindi in modo concreto sulle condizioni di lavoro e sulla funzionalità del carcere valdostano.

«Le osservazioni dell’Osapp – commentano la senatrice Elisa Pirro, M5S e la consigliera regionale Erika Guichardaz, Valle d’Aosta aperta – sono più che legittime e i numeri annunciati dal ministero suonano come una beffa. È l’ennesimo annuncio propagandistico e falso della maggioranza? Il personale di polizia penitenziaria non merita tutto questo. Il carcere di Aosta resta in grave carenza di personale e piuttosto che ringraziare il sottosegretario Delmastro, i suoi colleghi di partito dovrebbero chiamarlo a rispondere della sua incapacità di migliorare realmente la situazione carceraria, a Brissogne come nel resto del Paese».