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Carcere di Brissogne Aosta: 32 nuovi agenti, ma 24 trasferiti e 5 in pensione

L’Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria contesta i dati ministeriali sull’incremento di personale. La senatrice Pirro, M5S e la consigliera regionale Erika Guichardaz, Valle d’Aosta Aperta chiedono chiarimenti: «È l’ennesimo annuncio propagandistico e falso della maggioranza sul personale di polizia penitenziaria?»
Di Patafisik - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=127701450Aosta, 10 ottobre 2025 – L’annuncio del ministero della Giustizia sulle nuove assegnazioni di personale alla Casa circondariale Brissogne Aosta aveva fatto ben sperare: 32 nuovi agenti sulla carta sono stati assegnati al carcere. Ma in realtà, secondo l’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria, 24 saranno trasferiti in altre sedi d’Italia e 5 sono già andati in pensione. «L’incremento reale dell’organico a oggi è di sole 3 unità, a fronte di una carenza originaria di 30 agenti. Questa è la matematica, quindi siamo ancora in carenza di 27 unità» denunciano dall’Osapp che segnala inoltre la mancanza da 8 anni di un comandante di reparto titolare. Secondo il sindacato le nomine dei nuovi agenti non incidono quindi in modo concreto sulle condizioni di lavoro e sulla funzionalità del carcere valdostano.

La visita della delegazione al carcere di Brissogne Aosta del febbraio 2024
La visita della delegazione al carcere di Brissogne Aosta del febbraio 2024

«Le osservazioni dell’Osapp – commentano la senatrice Elisa Pirro, M5S e la consigliera regionale Erika Guichardaz, Valle d’Aosta aperta – sono più che legittime e i numeri annunciati dal ministero suonano come una beffa. È l’ennesimo annuncio propagandistico e falso della maggioranza? Il personale di polizia penitenziaria non merita tutto questo. Il carcere di Aosta resta in grave carenza di personale e piuttosto che ringraziare il sottosegretario Delmastro, i suoi colleghi di partito dovrebbero chiamarlo a rispondere della sua incapacità di migliorare realmente la situazione carceraria, a Brissogne come nel resto del Paese».


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