Alcune precisazioni
sul Parco della Salute

Sanità, sulle recenti affermazioni di Mauro Salizzoni intervistato da Repubblica interviene Elisa Pirro, M5S Senato: «L’intervista al dottor Salizzoni è surreale, non sa di cosa parla»

Durante il recente convegno dell’Ordine dei medici di Torino, il quotidiano La Repubblica ha intervistato Mauro Salizzoni, già direttore del Centro trapianti di fegato dell’Ospedale Molinette di Torino e da poco più di un mese consigliere regionale del Pd. Tema: il Parco della salute. Non si è fatta attendere la replica del Movimento 5 Stelle: «Rispetto profondamente il lavoro di medico del professor Salizzoni – dichiara la senatrice Elisa Pirro, M5S – ma ritengo che come politico debba ancora imparare i meccanismi dei finanziamenti ministeriali. È surreale, ancorché un po’ risibile, affermare che finanziamenti per l’edilizia sanitaria (articolo 20 della legge finanziaria 67/1988) possano essere spostati a piacere sulle Olimpiadi invernali del 2026.

Questo tipo di finanziamenti non può essere infatti trasferito da un ministero a un altro. Ricordo inoltre che l’articolo 20 è stato recentemente rifinanziato da questo Governo per un importo di 3 miliardi di euro, quindi potrebbe essere più facile ricevere risorse in più piuttosto che in meno, se si volesse rimettere mano allo studio di fattibilità per ridurre il costo dell’opera.

Nel merito ricordiamo anche al neo assessore Luigi Icardi, nonché al direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Silvio Falco che il ministero ha nuovamente risposto all’assurdo diniego verso l’attivazione, come previsto dal nuovo codice appalti e dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulle opere sottoposte a dibattito pubblico. Uno studio di fattibilità non è una proposta progettuale.

Quindi prima della proposta progettuale che si vorrebbe esperire tramite dialogo competitivo con le aziende interessate vi è tutto il tempo per approntare e concludere il dibattito pubblico della durata di 4 mesi in cui cristallizzare tutte le richieste e le risposte alle perplessità emerse nel dibattito di venerdì 28 giugno 2019 all’Ordine dei medici di Torino».


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