A che gioco gioca Confindustria?

«Prima chiede incontri a Governo e Commissioni per suggerire soluzioni, poi sforna le solite previsioni negative sul Pil e continua a criticare in maniera pretestuosa una misura ad altissimo impatto sociale come il reddito di cittadinanza»

Da “Il Tempo” del 29 marzo 2019

I parlamentari M5S non seguono l’esempio di Di Maio e attaccano le previsioni degli industriali
Confindustria nuova nemica dei grillini
Anche se il capo politico del M5S, dopo il siluro della Confindustria che ha previsto la crescita zero, ha smorzato i toni della polemica dell’alleato Salvini e dichiarato di condividere le preoccupazioni degli industriali, la base parlamentare grillina è in forte ebollizione. La presa di posizione di viale dell’Astronomia viene considerata strumentale e pretestuosa. «È arrivato il momento che Confindustria si faccia un esame di coscienza e ammetta che dietro la difficile situazione economica c’è un contributo fallimentare che la stessa Confederazione ha dato negli anni passati», ha tuonato la capogruppo pentastellata in Commissione finanze del Senato, Laura Bottici. Sulla stessa linea la collega capogruppo in Commissione Bilancio del Senato Elisa Pirro: «Non si capisce bene a che gioco stia giocando Confindustria. Prima chiede incontri a Governo e Commissioni per suggerire soluzioni, poi sforna le solite previsioni negative sul Pil e continua a criticare in maniera pretestuosa una misura ad altissimo impatto sociale come il reddito di cittadinanza». Mentre Stanislao Di Piazza, vicepresidente della Commissione finanze del Senato, paragona Confindustria al Fondo monetario internazionale, entrambi “colpevoli” di sfornare previsioni negative. Di Piazza se la prende anche con Andrea Montanino, «il direttore del Centro studi degli industriali che è stato anche direttore esecutivo proprio del Fmi». Ang. Bar.


Lascia un commento

Your email address will not be published.Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.